Lettera aperta di Fp Cgil sui premi al dirigente dell'Apss

Si attende una risposta da Rossi e Borgonovo Re


Egr. Pres.
Ugo Rossi

Gent.ma Assessora
alla Salute
e Solidarietà Sociale
Donata Borgonovo Re

Oggetto: lettera aperta ai responsabili della Sanità Trentina.

Non sappiamo se sia un caso, pensiamo di sì, ma nel mentre si rinnovava la Rappresentanza Sindacale Unitaria dell'Azienda Provinciale della Sanità è apparsa sui quotidiani locali la notizia che a fronte del raggiungimento degli obiettivi assegnati, al Direttore Generale venivano erogati 40 mila € di premio. Decisione sicuramente legittima ma del tutto, a parer nostro, inopportuna vista la situazione generale e il taglio delle risorse effettuato sul bilancio del Servizio Sanitario Provinciale.
Ma non siamo in crisi? Non calano le risorse provinciali? Non si è tagliato il bilancio della sanità trentina di 49 milioni di € nei tre anni? E non sembra, a Voi, paradossale che a fronte dei tagli e della riduzione dei servizi, della discussione in atto sulle riorganizzazioni, chiusure, modalità operative per contenere la spesa ci sia contemporaneamente una erogazione, corposa, per il raggiungimento degli obiettivi assegnati ma obbligati dalla mancanza di soldi?
E, inoltre, chi è che si è fatto carico della situazione e nonostante questo ha raggiunto gli obiettivi sanitari assegnati?
Sono stati gli operatori della sanità, i lavoratori, che nonostante la carenza di personale, le mancate sostituzioni, i carichi di lavoro aumentati, hanno garantito un alto livello assistenziale, hanno garantito alla popolazione Trentina una sanità efficiente ed efficace. Ma tutto questo senza alcun riconoscimento. Subendo il blocco dei contratti, subendo il blocco della contrattazione integrativa, subendo il blocco della contrattazione orizzontale e verticale (fasce retributive) del vecchio contratto.
A noi sembra evidente che ci siano due modalità comportamentali, valutative e politiche opposte, si riconoscono benefici a chi dirige e sacrifici a chi opera tutti i giorni in prima linea.
Francamente pensiamo che questo non vada bene, serve una politica nei confronti di tutto il personale che sappia avere uniformità ed equilibrio. Se si vuole garantire una sanità pubblica ad alto livello siamo obbligati tutti ad avere lavoratori della sanità motivati, non umiliati o peggio derisi, e di questo la politica ne deve tener conto riaprendo subito il tavolo della contrattazione per dare il giusto riconoscimento a tutto il personale che opera in sanità e per dar luogo alle necessarie assunzioni.

p. la Fp-Cgil del Trentino e la RSU-Fp-Cgil sanità
Gianna Colle

Scritto il 20-05-2015

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