«Da Zeni risorse insufficienti»


 È deludente l’esito dell’incontro che la Fp Cgil del Trentino, e in particolare la funzionaria responsabile del settore sanità Gianna Colle, ha avuto questo pomeriggio con l’assessore provinciale Luca Zeni per il rinnovo dei contratti del comparto. «La Provincia ha messo sul piatto un milione e mezzo: non bastano per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Non solo: all’assessore abbiamo chiesto anche conto dei quattro milioni e mezzo ovvero delle risorse residue del contratto precedente. Si tratta di risorse che, negli anni di blocco contrattuale, sono rimaste ferme e si sono accumulate; sarebbero dovute servire per lo sviluppo professionale. La Provincia ha intenzione di spendere questo denaro per la futura produttività, dunque usarlo da qui in avanti. Noi la vediamo diversamente: sono soldi che già spettano ai lavoratori e vanno dunque liquidati con un’una tantum alla stregua del contratto della dirigenza». Così Gianna Colle al termine del colloquio.
Le richieste della Fp Cgil sono sempre le stesse, ovvero quelle che sono indicate anche nella delibera di giunta 2417 e nelle note a verbale firmate negli accordi stralcio; in estrema sintesi: riqualificazione del personale, omogeneizzazione dei contratti con quelli della Provincia, 15 euro aggiuntivi per le figure dalla «A» alla «C», 50 euro per i «D» e i «DS», riscontro della quota che gli infermieri devono versare per l’iscrizione obbligatoria all’albo professionale.
«Facciamo appello alle altre sigle sindacali – conclude Colle - affinché si riesca a scrivere in breve tempo una piattaforma unitaria, visto che le richieste delle varie organizzazioni sindacali sono molto simili, in modo da accontentare tutto il personale dipendente dell’azienda sanitaria. Si tratta di un’unica realtà e il contributo di ciascuna professionalità e di ciascun lavoratore contribuisce a rendere un servizio di alta qualità, dunque l’impegno di ognuno va riconosciuto».

Scritto il 07-05-2018

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