Contratto sanità, nuovi risultati grazie a Fp Cgil e Fenalt

 Le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Fenalt hanno siglato, condizionatamente all'accoglimento delle loro proposte, l'ipotesi di accordo stralcio sul personale della sanità. A seguito di una burrascosa contrattazione che aveva visto Uil e Nursing up siglare un contratto al ribasso e con alcune luci e ombre nell’applicazione, i due sindacati avevano ritenuto opportuno non firmare, continuando la propria azione a difesa dei lavoratori.
«Infatti - spiegano i segretari Mastrogiuseppe e Valentinotti - dopo quanto da noi fatto per portare risorse al tavolo della contrattazione, non ultimo l'incremento di 3 milioni di euro a seguito del protocollo firmato col presidente Ugo Rossi, non si poteva tollerare di chiudere in questo modo un contratto che i lavoratori aspettavano da più sette anni».
A seguito di approfondimenti tecnici e dopo aver verificato la fattibilità delle proposte di Cgil e Fenalt, e confidando quindi nell'accoglimento delle stesse, le due sigle hanno deciso di siglare l'ipotesi subordinandovi la firma definitiva dell'accordo.
Le richieste sono:
1. Un ulteriore aumento pro capite per tutte le figure professionali comprese tra le categorie A e C di 20 euro mensili, che restituisca ai livelli di reddito più bassi un minimo ristoro economico nonché il pagamento da parte dell'Azienda delle iscrizioni obbligatorie ad albi professionali per gli infermieri e le altre figure professionali.
2. La certezza dell'avvio di un percorso di riqualificazione per la figura dell'oss e l'impegno a effettuare nel 2017 il monitoraggio delle figure operaie, amministrative e tecniche che necessitano di essere riqualificate.
3. La certezza dell'avvio del percorso di omogeneizzazione contrattuale per il personale tecnico e amministrativo verso il comparto delle autonomie locali della Provincia di Trento stabilito nel protocollo del 16 novembre sottoscritto col presidente Rossi.
Le richieste avanzate sono nella logica di dare risposta a tutte le categorie di professionisti dell'Azienda sanitaria. «Riteniamo - spiegano Giampaolo Mastrogiuseppe e Maurizio Valentinotti - di aver dato prova di coraggio e serietà non facendoci prendere dalla frenesia di concludere, perseverando come dovrebbe fare ogni sindacato, nell'azione di lotta per il meglio dei lavoratori. La fretta molte volte è cattiva consigliera: ora l'unico ostacolo potrebbe essere la contrarietà di Uil e Nursing Up».

Scritto il 16-12-2016

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